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Confident Frank, la giovane promessa della danza in scena con “Davidson”

Confident Frank, talentuoso danzatore diciannovenne modenese, sarà in scena insieme a Maurizio Camilli il 10 e 11 dicembre al Drama Teatro di Modena e il 16 e 17 dicembre al Teatro Arena del Sole di Bologna in Davidson, spettacolo ideato e scritto dallo stesso Camilli, con coreografia di Michela Lucenti. Dopo un percorso da autodidatta …

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“El elogio de la fisura”, l’incertezza del passo come rinascita dalla fissità del passato

Qualcuno potrebbe pensare che andare a uno spettacolo di teatro sia un’attività che richiede molto tempo e conoscenze pregresse riguardo all’opera: chi vorrebbe andare a vedere per due ore qualcosa di cui non capisce niente? In realtà, ci sono anche spettacoli come El elogio de la fisura che smentiscono queste paure: in quindici minuti, la …

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“Carnet erotico”, un viaggio in solitudine. Intervista a Francesca Zaccaria

Francesca Zaccaria è danzatrice, coreografa e pittrice. Unisce alla ricerca nella danza un dialogo stretto con la pittura. Debutterà a Bologna il 4 e il 5 novembre con Carnet erotico, un viaggio personale attraverso il tema dell’erotismo. Ad accompagnare lo spettacolo, nel foyer de L’Arena del Sole, una mostra dedicata con alcuni disegni e dipinti …

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“Le Etiopiche” per un’Europa afroasiatica. Intervista a Mattia Cason

Le Etiopiche di Mattia Cason non è un semplice spettacolo teatrale che mira a intrattenere. Sin da subito si percepisce la volontà di far passare un messaggio, una forte valenza politica che viene poi esplicitata alla fine, quando Cason rompe la quarta parete ed espone al pubblico quella che lui stesso definisce «una proposta politica …

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La danza tra narrazione e sublime astrazione: intervista a Marco D’Agostin su “Gli anni”

Con Gli anni, Marco D’Agostin riapre la porta alla memoria, tema ricorrente nella sua ricerca artistica da anni volta a indagare i meccanismi del ricordo e i suoi risvolti emotivi. Quello che vedremo al Teatro Arena del Sole il 14 e il 15 ottobre 2022, afferma D’Agostin, sarà «un romanzo scritto a cento mani»: in …

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Liberazione del movimento, imperfezione della bellezza. Intervista a Lorena Nogal

Lorena Nogal, nata a Barcellona nel 1984, da più di quattordici anni fa parte del team artistico dell’esnemble catalano La Veronal, diretto da Marcos Morau, come assistente coreografa e danzatrice. Nel 2016 è stata premiata come migliore interprete femminile ai Catalonia Critics’ Awards. Il 7 e 8 ottobre, all’Ex Chiesa dello Spirito Santo di Cesena, …

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La danza come una jazz band. “Dance Concert” di Roberto Castello

Dance Concert inizia ancora prima del principio: un foglio pieno di spiegazioni consegnato in mano a ogni spettatore all’entrata del teatro marca l’ingresso nella dimensione sospesa della performance, aprendo finestre interpretative sul senso di una pratica improvvisativa tanto sfuggente quanto seducente. È una mossa audace che rischia di smorzare la meraviglia dei neofiti, ma che …

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Lasciarsi cadere. Ipotesi di non-allunaggio. Intervista a Ritter e Langolf

Joy Alpuerto Ritter, nata a Los Angeles e cresciuta in Germania, ha recentemente portato in scena il suo lavoro da solista Babae, affermandosi come coreografa sulla scena internazionale, mentre Hannes Langolf, interprete e coreografo londinese, collabora con artisti e compagnie di livello mondiale. Nel 2021 i due hanno collaborato creativamente all’interno della residenza sostenuta dal …

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Ontologia dell’improvvisazione. Intervista a Roberto Castello

Dance Concert si prefigura come una festa, un’adunanza, un incontro di artistə e spettatorə insieme, nella sincera accoglienza che ciò che succederà sarà comunque qualcosa. E questo avviene grazie all’improvvisazione che è linguaggio, contenuto, processo e modalità del progetto firmato da Aldes: una scelta politica e poetica di cui abbiamo parlato col danzatore e coreografo …

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Che cosa resta e che cosa rimane? Intervista a Filippo Porro

Filippo Porro e Simone Zambelli, classe 1992, presentano il 6 luglio all’Arena del Sole di Bologna nell’ambito di Carne Ombelichi tenui, il loro primo spettacolo come duo autoriale, una ballata per due corpi nell’aldilà, un rito collettivo per esplorare la vita e la morte. Cosa significa il titolo? «Mentre stavamo cercando il materiale teorico per …

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